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Miami-Pesaro A/R

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Appunti

Cazzo se ne sono successe di cose dall’ultimo post.

L’Aquila piange i suoi morti. E penso solo a cosa poteva succedere se, anziché là, quella scossa avesse avuto l’epicentro a Bologna.

Gli unici ricordi del terremoto che ho sono quelle del 1997. E scappare in mezzo alla strada perché senti il bicchiere tremare mentre mangi, o perché incomincia a caderti di tutto dalla scrivania non è mai bello.

Ma almeno allora si scappava e, finita la scossa, si tornava dentro casa.

Molti invece non sono riusciti a scappare, e quelli che l’hanno fatto ora non hanno una casa dove tornare. E’ difficile sentirsi fortunati in situazioni del genere.
L’egoismo insito in noi non bilancia il senso di colpa in parte ingiustificato che ci sentiamo addosso. Senso di colpa perché poteva capitare anche a noi, perché il caso ha deciso di distruggere quelle vite e non altre.

E non capisco perché l’Italia debba essere sempre il paese del sensazionalismo, dei miracoli, dei preveggenti.

In Giappone nessuno si è sognato di dire che poteva prevedere un terremoto. Loro, senza sensazionalismi, costruiscono.

Costruiscono case conformi a leggi antisismiche, visto che, insieme a noi, hanno fissato i più rigidi parametri per scongiurare i disastri.
Ma al contrario nostro sanno che non basta una legge antisismica per non far crollare le case. Bisogna costruirle, e seguendo scrupolosamente quanto scritto.

Poi l’università, un piccolo raggio di sole dopo un po’ di merda ingoiata ci sta bene.

Poi. Poi tante altre cose, che scriverò con un po’ più di calma.

See you soon.

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Tori Rossi.

Stamattina seminario.

Con Giorgio Ascanelli, un nome che non dirà nulla al 99% delle persone che leggeranno questo post. (Anche se dire 99% implica che almeno 100 persone leggeranno questo post, e questa è un’assurdità. Comunque il ragionamento resta valido.)

Il simpatico ragazzo è nientemenoche il Direttore Tecnico della scuderia Toro Rosso.

Formula One Testing

Si, loro, quelli con il motore della Ferrari e con la macchina della Red Bull. ma si chiamano Toro Rosso. Prima si chiamavano Minardi, ed era un’altra cosa.

Non voglio tediare nessuno con il riassunto del seminario, volevo solo condividere con voi questo video con le spiegazioni delle nuove regole 2009.

Buona Visione, e guardatevelo in HD che è tutta un’altra cosa.

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Origin of symmetry

Necessità.

Di crearsi una seconda vita, virtuale, da vivere una volta al mese.

Schizofrenia, forse. No, non noia.

Nemmeno non apprezzare la propria vita. Anzi. E’ forse una forma di megalomania. Siamo così convinti delle nostre capacità che abbiamo l’arroganza di voler dimostrare quanto valiamo anche in una seconda vita.

L’ambientazione dipende dai gusti.

Medioevale, steam-punk, post-moderna. Sottigliezze, che possiamo accentuare con le nostre velleità scenografiche aggiungendo un vestito alla nostra seconda anima.

Mi rendo conto di come ci siano varie sfaccettature nel mondo dei giochi di ruolo, però. Non posso estendere ad assioma quanto detto sopra, sarebbe un gravissimo errore. L’umanità attratta dai giochi di ruolo è la più varia e speziata.

Non ci sono due facce di una medaglia. Diciamo che un dado da 20 rende più l’idea. Si va dall’uno al venti passando di spigolo in spigolo, gradualmente.

E c’è chi vuole provare a fare il cattivo, chi il doppiogiochista, chi vuole provare ad avere una vita. Triste.

Come ci insegna Arancia Meccanica i giochi possono farsi pericolosi, se non si capisce quando si esagera. Ne va della nostra igiene mentale, del nostro relazionarci con un mondo esterno.

Matrix, forse. Dove la possibilità di essere l’eletto viene data dal master, e possiamo giocarcela senza paura che le macchine distruggano Zion.
C’è gente che ci vivrebbe, dentro Struttura.

Purtroppo niente li riporterà alla realtà.

Dovremmo limitarci a parlare con i loro personaggi, imago di coscienze che preferiscono esprimersi solo nei mondi con le regole a loro più congeniali.

Un multiverso di storie e vite che si incrociano nella speranza di trovare una parvenza di stabilità.

Vite biologiche passate a scegliere l’ambientazione più adatta, a creare la trama della propria vita virtuale.

Purtroppo non tiriamo i dadi alla nascita. C’è chi, una volta in grado, cambia le regole, chi fa finta di non conoscerle, chi preferisce non provare mai per paura di fallire, ma nessuno cambierà le nostre capacità.

Ma alcuni non si rassegnano.

Triste mondo, quello dei giocatori di ruolo.

p.s. un GRAZIE immenso agli organizzatori di Vampiri, che mi permettono questo sballo mentale senza dover usare alcuna droga. Grazie per la vita parallela, per i casini paralleli, per le soddisfazioni parallele.

Ciu laifs is megli che uan.

muse-origin_of_symmetry-frontal

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Mafia

Siamo nel 2009.

La legge 213 del 2003, sputata fuori di tutta fretta dopo uno stupido fatto di cronaca (come se il problema degli aracnidi sia una delle emergenze dell’Italia), è ancora immutata, con la lista aggiuntiva (scritta dai maggiori esperti del settore) ferma sulla scrivania di chissà quale organismo (in)competente.

Hanno fatto una legge. Senza sapere perché, senza sapere cosa, senza vietare di fatto nulla. Ma lasciando pendere una spada di Damocle sulla testa di chi possiede aracnidi.

A nulla sono valsi sei anni di lotte ricorsi e sbattimenti di tante persone, che ammiro e rispetto. Anzi, lo schifo è stato tale da far desistere alcune di queste persone e mandare alle ortiche anni di allevamento a livello internazionale.

Ma sapete qual è il problema? I soldi.

Quante persone sono state uccise dal morso di un aracnide velenoso? Negli ultimi 100 anni circa una decina, nelle parti più remote del pianeta.

Ora sapete invece un’altra specie animale che fa tanti morti all’anno addirittura qua in Italia?

I cani.

Sbranano preferibilmente bambini e anziani, ma quelli di una certa taglia non disdegnano anche gli adulti.

Pesano circa il doppio delle loro vittime, hanno fauci in grado di staccare un arto o recidere le vene del collo in un solo morso, sono impossibili da abbattere a mani nude.

Passeggiano tranquillamente tutti i giorni al nostro fianco, non mettono la museruola, tanto sono buoni buoni.

Gli aracnidi invece hanno una dimensione massima di 25-30 cm di diametro (e sto parlando della dimensione massima della specie più grande, la media è la metà).

Devono vivere necessariamente all’interno delle loro teche di vetro, visto che la loro natura non permette la sopravvivenza nel nostro clima.

Mordono solo se minacciati, e per minacciare un ragno dentro una teca di vetro evidentemente devi andargli a rompere le palle. Il loro veleno, salvo pochissime specie, è equivalente ad un morso di un’ape.

Ammesso che ti scappasse un ragno (e devi essere veramente idiota), e tu non riuscissi a fermare la sua fuga (e qui si rasenta la demenza) basta una scarpa.
Anche un 38, da ginnastica.
E un po’ di mira.

Provate a tirare una scarpa ad un cane di grossa taglia inferocito, poi raccontatemi com’è andata.

Però intorno agli allevamenti dei cani girano una marea di soldi. E le leggi sul controllo delle specie potenzialmente pericolose sono state fermate. Nessuno quasi ne parla più, nonostante le continue notizie.

Invece intorno agli allevamenti di ragni tropicali non girano grandi soldi. Hanno fatto una legge che vieta le specie potenzialmente pericolose, e visto che nessuno ne sapeva nulla di aracnidi tropicali, non hanno specificato quali specie sono “potenzialmente pericolose”, o in base a cosa uno possa giudicare un ragno potenzialmente pericoloso.
Mica potevano dire “guardate noi di questo argomento qua non ne sappiamo nulla, per fare la legge chiediamo ad un esperto”.
No, hanno scritto la legge in modo tale che nessuno possa capirla, così che nessuno possa impugnarla e dire “questo non è vero”.

E da una situazione di perfetta legalità hanno messo tante persone in un limbo legislativo, dove nessuno sa bene fino a che punto può considerarsi sicuro e per quanto.

Questa è l’italia.

So che questo non è un periodo simpatico, che i governi di tutto il mondo sono impegnati in altro che in leggi sugli aracnidi.
Ma in un periodo di crisi nera, di recessione, di banche che rischiano il fallimento, sapete di cosa si parla nel parlamento nostrano?
Di leggi che vietino ai giudici di intercettare le persone (Berlusconi), di leggi che estendano l’immunità ai parlamentari (Berlusconi che pensa anche ai suoi amici), di leggi che ci impediscano di decidere della nostra vita (Berlusconi che gioca a fare dio).

Mi spiegate poi come io possa non vergognarmi quando dico che ho votato per la destra? Mi spiegate dove cazzo è la destra?

MI SPIEGATE DOVE CAZZO E’ IL GOVERNO IN ITALIA? QUESTA E’ MAFIA!

piovra1

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Idiocracy (non il film, purtroppo).

Berlusconi, ore 15:54 del 7 febbraio 2009

“Mi sono messo nei panni di un padre e se uno dei miei figli fosse lì, vivo, e, mi dicono, con un bell’aspetto e delle funzioni, come il ciclo mestruale, attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina”. Così il premier Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti a Cagliari è tornato sul caso di Eluana Englaro.

fonte: repubblica

Ora, ore 22:20 del 17 febbraio 2009

Il caso della donna che vuole un figlio dal marito in coma, dal quale e’ stato prelevato il seme, e’ ‘un illecito grave’.Lo dice mons. Elio Sgreccia, presidente emerito della pontificia Accademia per la Vita, contrario alla richiesta della donna perche’, spiega, ‘per un atto di procreazione, come dice anche la legge 40, ci vuole la manifestazione esplicita del consenso di entrambi i futuri genitori‘.Per il vescovo, il caso rappresenta ‘un grave illecito’ a carico del marito’.

fonte: ansa

Finché uno esterna le proprie fantasie al limite della necrofilia a me può star bene.

Anzi, in verità non mi sta affatto bene, visto che quest’uomo è il presidente del consiglio dell’italia, e io vivendo in italia sono rappresentato negli altri Stati da lui.

Ma siccome questa immagine ai limiti tra il morboso e il vomitevole ci ha perseguitati come stendardo della vita, come funzione sine qua non del corpo umano degno di vivere, ora perché questa persona non polemizza con il mons. Sgreccia?

Lui che diceva che Eluana poteva aver figli, perché non permette che questa donna ne abbia dal marito? Come dite? C’è una legge che regola queste cose?

Come se gliene fosse mai fregato qualcosa.

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